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Il veleno

🦎 Rettili

I serpenti velenosi rappresentano solo una minoranza tra tutti i serpenti. Circa 250 specie sono considerate pericolose per l'uomo, ovvero meno di un decimo di tutte le specie, e solo una cinquantina sono potenzialmente mortali. Si trovano in 4 famiglie: gli atractaspididi (per esempio la vipera scavatrice), gli elapidi (cobra, mamba, serpenti marini, taipan…), i viperidi (vipere, echidi, crotali…) che sono tutti velenosi, e i colubridi (bisce, colubri…) di cui solo un terzo lo è.

Il veleno ha come scopo primario quello di uccidere la preda e, in una certa misura, di preparare la digestione grazie alla sua azione sulle cellule, ma può anche servire a difendersi. Per inocularlo, i serpenti dispongono di una dentatura specifica, che funziona un po' come una siringa ipodermica. Questi denti specializzati sono scavati da un solco o da un canale centrale attraverso cui scorre il veleno, prodotto da ghiandole specifiche. Il tipo di zanne varia a seconda delle famiglie.

I Viperidi possiedono la dentatura più elaborata. Le zanne sono ripiegate quando il serpente è a riposo e si raddrizzano quando apre le fauci, permettendo così l'iniezione. Sono a volte di dimensioni notevoli (5 cm nella vipera del Gabon!), il che assicura una penetrazione profonda del veleno. La tossicità del veleno varia molto: alcuni Viperidi come la vipera dell'Orsini sono praticamente innocui per l'uomo, mentre altri come gli echidi sono mortali nel 90% dei casi in assenza di trattamento.

Negli Elapidi, le zanne sono fisse e situate nella parte anteriore delle fauci. Il loro veleno è in genere molto attivo e di tipo neurotossico. Inoltre, alcuni Elapidi come il cobra sputatore hanno anche la capacità di proiettare il loro veleno a diversi metri, in direzione degli occhi dell'avversario, il che può causare una cecità definitiva.

Alcuni colubri hanno zanne situate nella parte posteriore delle fauci.

Le modalità d'azione dei diversi veleni sono molteplici e possono peraltro combinarsi. In primo luogo, possono compromettere la coagulazione del sangue, il che può provocare emorragie interne. In secondo luogo, possono colpire il sistema nervoso, in modo transitorio o definitivo. Spesso la vittima muore per asfissia, quando la paralisi colpisce i muscoli respiratori. In terzo luogo, il veleno può distruggere i vasi sanguigni e i tessuti, fino al punto in cui i tessuti vengono letteralmente digeriti fino all'osso.

Indipendentemente dal tipo di dentatura e dalla modalità d'azione, anche il grado di tossicità e la velocità d'azione del veleno sono molto diversi. Tra le specie dal veleno più pericoloso si trovano il taipan australiano e la vipera della morte, due Elapidi. Un altro Elapide, il cobra reale, può provocare la morte della vittima nel giro di 20 minuti. È uno dei rari serpenti capace di uccidere un elefante. Nei Viperidi, il morso della vipera delle piramidi provoca la morte nel 90% dei casi in assenza di trattamento, e nel 70% dei casi con trattamento.

Il trattamento di un morso si effettua spesso a base di siero antiveleno. Ma non è privo di rischi, principalmente a causa di gravi reazioni allergiche. Esistono anche altre misure come le cure locali, in particolare quando il veleno ha un'azione di distruzione dei tessuti. In caso di veleno di tipo neurotossico, occorre inoltre porre il paziente in ventilazione assistita fino a quando non recupera completamente la funzione respiratoria.

Inoltre, i serpenti velenosi hanno la capacità di controllare la dose di veleno che iniettano, e possono infliggere un morso che ha solo un effetto meccanico, senza una goccia di veleno.

In caso di morso

Il morso di un serpente velenoso è un'emergenza, ma il panico peggiora le cose: quando ci si agita, il cuore batte più in fretta e diffonde il veleno più rapidamente. L'essenziale è restare calmi e allertare immediatamente i soccorsi.

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In caso di morso — i comportamenti giusti Allontanatevi dal serpente e restate il più calmi possibile. Chiamate subito il 144 (emergenze) e, per un parere specialistico, Tox Info Suisse al 145 (gratuito, 24 h/24). Immobilizzate la persona e la zona morsa. Togliete anelli, orologio e indumenti stretti prima che si gonfi. Non cercate mai di catturare il serpente: una foto scattata a distanza è sufficiente a identificarlo.

Ciò che non bisogna mai fare Non applicate un laccio emostatico, non incidete la ferita, non cercate di aspirare il veleno, non applicate ghiaccio e non somministrate alcol: questi gesti aggravano le lesioni senza rimuovere il veleno.

Da ricordare Restare calmi, immobilizzare, chiamare il 144 (e il 145), non tagliare né stringere nulla. Il trattamento, se necessario, si effettua in ospedale. Queste informazioni non sostituiscono un parere medico d'urgenza.

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Una domanda sul vostro serpente ? Lo studio veterinario Au Furet a Echichens è specializzato in animali esotici (NAC): +41 21 811 55 11, appuntamento onlineper saperne di più.

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Emergenza? Chiamate prima di tutto il vostro studio abituale: la segreteria telefonica indica il numero del veterinario di guardia. Vedere la procedura da seguire.

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