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I viperidi

🦎 Rettili

La famiglia dei viperidi raggruppa, come indica il nome, le vipere (in senso lato) e comprende 227 specie.

La maggior parte delle vipere è corta e tozza, con una testa larga e triangolare e squame carenate, sebbene esistano eccezioni in ogni caso. Questa famiglia è considerata la più evoluta di tutti i serpenti, con molti caratteri che non si trovano in nessun'altra famiglia (zanne solenoglife, con cui avvelenano le loro prede, e, nei crotali, fossette termosensibili sul muso).

I viperidi si trovano in gran parte del mondo, ma sono assenti in Australasia e in Madagascar. Diversi adattamenti permettono loro di vivere in luoghi freddi, e questa famiglia comprende il serpente più settentrionale (il marasso o vipera del Nord) e quello più australe (il ferro di lancia dal muso), oltre al serpente che vive all'altitudine più elevata, a 4900 m, nell'Himalaya (il mocassino dell'Himalaya o crotalo himalayano).

Esistono 4 sottofamiglie, tutte ben definite:

  • gli Azemiopini: comprendono una sola specie, la vipera di Fea, considerata la vipera più primitiva. È una delle vipere più rare; si trova in Birmania e in Cina.
  • i Causini: raggruppano 6 specie di vipere piccole e sottili, le vipere notturne, tutte originarie dell'Africa, che assomigliano più a dei colubridi che alla maggior parte delle altre vipere.
  • i Viperini: le 66 specie di questa sottofamiglia sono per lo più serpenti corpulenti di taglia da piccola a media, tra cui figurano tra gli altri la celebre vipera del Gabon, la vipera delle piramidi o la vipera del Nord. Si trovano in Europa, Africa e Asia
  • i Crotalini: comprendono 154 specie, tra cui i famosi crotali o serpenti a sonagli, e si trovano nel continente americano, in Africa e in Asia.

La vipera soffiante:

È una grande vipera (circa 1 m), che si muove lentamente. Vive nella boscaglia, nelle savane, sui versanti delle montagne e nelle regioni subdesertiche. In Africa è responsabile di un numero importante di morsi; non è tuttavia aggressiva, ma è così ben mimetizzata che si può facilmente camminarci sopra senza vederla. Morde rapidamente e le sue lunghe zanne penetrano in profondità. La morte può in genere essere evitata se si interviene rapidamente. Quando viene disturbata, si gonfia d'aria, che libera poi producendo un sibilo forte, grave e intimidatorio, o un « sssssch » strascicato, da cui il suo altro nome di vipera sibilante comune.

La vipera del Gabon:

È un serpente molto temuto, benché i morsi siano rari. Si acquatta tra le foglie morte, molto ben mimetizzata dai motivi geometrici, rettangolari e triangolari del suo corpo. Si sposta assai poco, preferendo attendere che le prede passino a portata, prima di morderle in un lampo e iniettare il suo veleno con zanne che possono raggiungere i 5 cm!

La sua taglia è impressionante (può raggiungere i 2 m!), così come lo spessore del corpo e la larghezza della testa triangolare, dovuta alle grosse ghiandole velenifere situate sotto e dietro ciascun occhio. Anch'essa può gonfiare il corpo per apparire ancora più grande ed emettere, espirando, un forte sibilo acuto.

L'echide carenato:

Benché piccolo (poco più di 50 cm), è molto pericoloso, a causa del suo veleno e della sua propensione a mordere se disturbato (può mordere con vigore e a più riprese). È responsabile della maggior parte delle morti umane per morsi di serpente in tutto il suo areale (Medio Oriente), a causa della sua abbondanza e della sua abitudine di interrarsi parzialmente nel suolo. Lì insidia le sue prede, restando immobile e quasi invisibile. Vive nelle zone subdesertiche, nelle praterie secche e nei luoghi rocciosi.

Questa specie è più slanciata delle vipere a essa imparentate e ha una testa piriforme molto caratteristica con un muso arrotondato. Tutti gli echidi adottano la stessa postura di difesa: arrotolano il corpo a ferro di cavallo, in modo che le squame specializzate (che hanno una carena dentellata) di una sezione dei fianchi si trovino vicine a quelle di un'altra sezione, ma orientate in senso inverso. Quando gli anelli del serpente si muovono, le carene sfregano le une contro le altre e producono un sibilo stridente.

Il crotalo del Texas:

Viene chiamato anche crotalo diamantino occidentale. È un grande serpente (circa 1 m e 30), corpulento, e il suo colore varia per confondersi con quello del terreno. Si trova in America del Nord, nei deserti, nella boscaglia e sui pendii rocciosi. La coda è anellata di nero e bianco, appena prima del sonaglio. Quest'ultimo può contare fino a 10 segmenti e serve a produrre un segnale di avvertimento contro ogni potenziale minaccia. Evita inoltre che grandi mammiferi calpestino accidentalmente il serpente. Un nuovo segmento si aggiunge al sonaglio ogni volta che il crotalo fa la muta.

Negli Stati Uniti, alcuni stati autorizzano ancora la caccia ai crotali, e il crotalo del Texas è la specie che ne soffre di più. Un gran numero di serpenti viene ucciso per il divertimento degli spettatori. Alcune popolazioni locali di questo crotalo sono state praticamente eliminate.

Il crotalo dei bambù dalle labbra bianche:

Questo serpente lungo circa 1 m è adattato alla vita arboricola delle foreste tropicali umide, e scende al suolo solo molto raramente. Vive in Cina, in India e nell'arcipelago indonesiano. È soprattutto notturno e caccia normalmente all'agguato, tenendo sospesa la parte anteriore del corpo ricurva a forma di S, pronto a mordere una preda che passa a portata. Può restare così diversi minuti, se non ore. Benché sia velenoso e facile da provocare, le morti umane per morso sono rare, perché il suo veleno è debole.

I crotali arboricoli sono più slanciati e agili delle specie terrestri imparentate, hanno spesso occhi grandi e sono per lo più di colore verde, il che offre loro un eccellente mimetismo.

Detenzione e precauzioni

I viperidi (vipere, crotali…) hanno un veleno che agisce soprattutto sul sangue e sui tessuti: può provocare sanguinamenti, un gonfiore importante e danni locali. La loro detenzione non è affatto banale e spetta a detentori autorizzati e formati.

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Detenzione regolamentata In Svizzera, la detenzione di un serpente velenoso è soggetta ad autorizzazione e a condizioni di sicurezza. Informatevi presso il vostro servizio veterinario cantonale.

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In caso di morso Emergenza: chiamate il 144 e Tox Info Suisse al 145, restate calmi, immobilizzate la zona morsa e togliete anelli e indumenti stretti. Vedi la scheda Il veleno dei serpenti.

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Una domanda sul vostro serpente ? Lo studio veterinario Au Furet a Echichens è specializzato in animali esotici (NAC): +41 21 811 55 11, appuntamento onlineper saperne di più.

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Emergenza? Chiamate prima di tutto il vostro studio abituale: la segreteria telefonica indica il numero del veterinario di guardia. Vedere la procedura da seguire.

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